La tradizione dell'acqua di S.Giovanni è tutt'oggi radicata in varie regioni italiane. Da luogo a luogo cambia la protezione e il beneficio che questa si dice apporti e la composizione di erbe necessaria. L'origine di questa usanza risale quasi certamente ai riti pagani che si svolgevano durante il solstizio d'estate. Nella notte del
24 Giugno gli antichi credevano infatti che gli elementi della natura (aria, acqua, fuoco e terra) si caricassero di particolari poteri. Le erbe (in particolare se bagnate dalla riugiada notturna) erano ritenute in grado di guarire i malanni e di scacciare i demoni e le streghe! San Giovanni fu il primo santo a riconoscere Gesù come Maestro; egli già da tempo Lo attendeva e parlava della Sua prossima venuta. Intanto si dedicava agli altri battezzando coloro che lo desiderassero per la purificazione e la rinascita dello spirito. Il suo servizio fu riconosciuto da Gesù che si recò da lui per ricevere il battesimo. Da questo deriva il legame di San Giovanni con l'acqua (battesimo) e con la luce (capacità di visione). Quindi San Giovanni ha legami con l'acqua in qualità di veicolo del battesimo e con la luce intesa come capacità di visione. In realtà è facile ravvisare in questa simbologia cristiana l'antica credenza pagana secondo cui in questo particolare periodo dell'anno il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falo' e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.
ERBE E SIMBOLOGIA DEL RITO:Per avere l'Acqua di San Giovanni alla vigilia del 24 Giugno si raccolgono fiori ed erbe profumate che si trovano in luoghi possibilmente incontaminati. Si immergono le erbe in una ciotola piena di acqua pura e si pone questo preparato al magico effetto della notte. L'influenza della Luna che governa il segno del Cancro (al cui inizio cade il solstizio) e la rugiada mattutina, estraggono dai fiori i principi benefici di cui l'acqua si carica. Ci sono molte erbe aromatiche e profumate tradizionalmente usate per questo antico rituale: l'Iperico (chiamata anche Erba di San Giovanni o Scacciadiavoli), il Rosmarino, la Rosa, la Menta, l'Artemisia, la Lavanda, la Melissa, la Verbena, la Salvia, il Basilico, la Maggiorana, il Finocchio selvatico, l'Alloro, la Ginestra, il fiore di Tiglio, il Caprifoglio … Il rituale si divide in varie fasi, che attivano alcuni stati d'animo: con la raccolta di erbe e fiori si risveglia il primo stato di CONOSCENZA e RISPETTO… l'esposizione dell'acqua all' influenza della notte e della rugiada, è lo stato di FIDUCIA e di ABBANDONO… il momento del bagno con l'acqua simboleggia la PUREZZA e la RINASCITA.
PREPARAZIONE E BENEFICI:Al mattino ( meglio se al momento dell’aurora) bisogna bagnarsi con questa acqua, lavarsi il viso e offrirla ai nostri familiari e amici. Nello specifico, si immergono le mani nell’acqua profumata, si sfiora la pelle di tutto il corpo bagnandola partendo dalla fronte rivolta ad est in modo che i raggi solari la sfiorano, si ripete l’operazione per tre volte. Tale rituale, nell’immaginario popolare, avrebbe i seguenti effetti benefici:
- Purifica, liberando corpo e spirito da scorie negative accumulate nelle lunghe notti invernali (allegoricamente richiama il battesimo nelle acque del Giordano);
- Ridona energia al fisico e alla mente, allontana pesantezza e affaticamento dovuti allo stress del quotidiano (allegoricamente esprime il vigore ardente della fede del Santo);
– Elimina le impurità della pelle, rimuove i malesseri di testa e stomaco dovuti a cause nervose o imprecisate (riferimento al fatto che la testa del Santo fu mozzata);
- Protegge da invidie e gelosie di avversari e concorrenti fino al prossimo solstizio (ciò riporta alla condanna del Santo dovuta alla perfidia di Salomè).
Da sottolineare anche la credenza che nell’acqua, scansando fiori e foglie prima di iniziare il rito del bagno, si vedrebbe il volto del futuro compagno di vita! Esaurito il rito mattiniero, l’acqua profumata non va buttata ma filtrata e custodita in una bottiglia perché ha virtù lenitrici, eccezionali nei disturbi dovuti a infiammazioni e sfoghi cutanei (come ad esempio il fuoco di S. Antonio). Inoltre si conserva a scopo beneaugurante per la salute.
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